Strategia multi-media per video marketing: fattori da valutare

 

Utilizzare i video per promuovere brand e prodotti non è di certo una strategia di nuova generazione. La pubblicità televisiva, infatti, è stato il canale promozionale più usato dalle aziende per molti anni.

 

Il passato è d’obbligo, perché oggi tutti noi guardiamo video da molteplici media e device.

 

Questa evoluzione generata dalla digitalizzazione non ha cancellato del tutto l’efficacia della tv, ma ora è indispensabile pensare a strategie di video marketing multi-media o multi-canale, se si vogliono ottenere buoni risultati.

 

Il video marketing dalla tv tradizionale allo streaming

 

Fino a una decina/quindicina di anni fa i contenuti video erano solo quelli che ci proponeva la televisione, quindi l’utente aveva un ruolo passivo anche nella fruizione dei messaggi di marketing veicolati dalle pubblicità.

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’esplosione del fenomeno video streaming con un costante aumento di piattaforme che propongono questo servizio.

 

Lo streaming ha fatto cambiare in modo significativo l’atteggiamento dell’utente, perché è passato da fare zapping fino a trovare un programma soddisfacente a decidere in pochi istanti il tipo di contenuto che desidera guardare, su quale piattaforma cercarlo e da quale dispositivo vederlo (smart tv, laptop, pc desk, smartphone, tablet).

 

Anche nel nostro Paese è evidente questo cambiamento, infatti la metà dei video vengono visti dagli utenti italiani attraverso piattaforme di streaming (fonte Google che riprende informazioni di Bain & Company).

 

Chi decide di pianificare una strategia di video marketing deve per forza tenere in considerazione tutti i media a disposizione, senza cadere in preconcetti o fidarsi di sensazioni non supportate da analisi concrete.

 

Sfatiamo un mito sul target dei fruitori di filmati online.

 

Le piattaforme di video digitali sono solo per i giovani

 

Si tende spesso a semplificare dicendo che la tv è un mezzo per un target adulto mentre le piattaforme di streaming video sono popolate solo da giovani e giovanissimi.

 

Questo non è affatto vero.

 

Google, attraverso la ricerca di Nielsen Total Ad Ratings, ha studiato i dati della campagna lanciata su YouTube da Sanbittèr, noto marchio del beverage, e ha scoperto che i video promozionali non skippabili hanno raggiunto il 56,2% degli utenti da 35 in su, inoltre sono stati rilevati ottime performance anche nella fascia 55+.

 

Certo, questo è un caso specifico, ma ci dice chiaramente che pensare che i video online siano visti solo da ragazzi e bambini è del tutto sbagliato.

 

Per costruire un’efficace strategia promozionale basata sui video bisogna fare analisi approfondite sulle buyer personas e fare test mirati anche su diversi canali.

Uso sinergico dei canali per il video marketing: attenzione alla coerenza

 

Il potenziale cliente, anche nel settore B2B, fruisce di contenuti video passivamente e attivamente, attraverso canali offline e online, passando naturalmente della televisione generalista allo streaming, dal visione di un filmato sul maxischermo in una fiera di settore o al supermercato allo spot  su un social.

 

Quando un brand imposta una strategia di video marketing multi-canale deve prestare molta attenzione alla coerenza del messaggio, ma anche alla coerenza del formato rispetto al media su cui viene pubblicato.

 

Non è detto che si debba diffondere lo stesso contenuto su diversi canali, ma è indispensabile che ogni video rispetti il tone of voice del brand e trasmetta informazioni e sensazioni definite nella strategia.

 

È altrettanto importante che i contenuti abbiano durate e dimensioni adeguate alla piattaforma. Non si può pensare di caricare su Instagram un video di 30 minuti o di far passare in tv un filmato in verticale.

 

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